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EMERGENZA COVID-19. ANALISI DELLA SITUAZIONE SUL TERRITORIO, SCUOLE, RA E RSA. LA NOTA DEL SINDACO GIUSTI.

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EMERGENZA COVID-19. ANALISI DELLA SITUAZIONE SUL TERRITORIO, SCUOLE, RA E RSA. LA NOTA DEL SINDACO GIUSTI.
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18-11-2020

"Ieri abbiamo tenuto un consiglio comunale straordinario sull’emergenza COVID 19. Sappiamo tutti che c’è stato un aumento importante dei numeri che ha creato comprensibilmente preoccupazione e paura nella popolazione.

Sono ufficialmente 90 i casi di positività segnalati dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione della Asl, 6 i ricoveri e 66 persone in sorveglianza attiva. Vanno aggiunti a questi numeri ulteriori 52 casi che interessano le strutture sanitarie, 5 i decessi rilevati dall’inizio dell’epidemia.

Per un analisi più approfondita, vanno esaminate le caratteristiche del nostro territorio che si differenzia dai Comuni dell’area interna abruzzese per una maggiore mobilità dei cittadini, dovuta all’alta percentuale di persone in età lavorativa e all’altissima presenza di minori, 721 nella fascia di età tra 0 e 17 anni.

Le misure restrittive messe in atto dal Governo hanno radicalmente ridotto le possibilità di assembramento che si limitano ai luoghi di lavoro dove si presume che le norme sul distanziamento vengano rispettate, e agli ambienti familiari dove è fondamentale il comportamento dei singoli.

Emergono poi due ambiti specifici da tenere sotto controllo.

Il primo ambito di criticità, quello più preoccupante è rappresentato dalle case di cura e di riposo, la Residenza Sanitaria Assistita con annesso centro di riabilitazione di Villa Dorotea che ospita complessivamente circa 100 tra pazienti e ospiti, e le due residenze assistite di Villa del Carmine e Villa Sorriso con rispettivamente con 50 e 16 ospiti.

Un totale di circa 200 persone che rappresenta la fascia di popolazione più debole e piuù esposta alle conseguenze del virus. La situazione più problematica è quella di Villa Dorotea in cui sono stati rilevati 28 casi di positività tra i pazienti, 6 casi tra il personale sanitario e 2 casi tra il personale medico.

Siamo in costante contatto con la direzione sanitaria che ha attivato tutte le procedure per la gestione del rischio e i provvedimenti relativi alle cure sanitarie e agli aspetti logistici. E’ stazionaria la situazione di Villa Sorriso in cui sono stati rilevati 16 casi tra gli ospiti della residenza e 3 casi tra il personale sanitario. Non presenta alcun caso la struttura di Villa del Carmine. Naturalmente visto la serietà della situazione siamo in costante contatto con le direzioni sanitarie delle strutture e con il Dipartimento di Igiene e Prevenzione della Asl1 Abruzzo dell’Aquila.

Il secondo settore da attenzionare è quello delle scuole. Abbiamo circa 370 bambini divisi tra asilo nido, scuola dell’infanzia e scuola primaria per un totale di 22 classi. I nostri bambini sono distribuiti in sei plessi autonomi tra di loro, e la didattica in presenza e il trasporto scolastico senza ricorso al trasporto pubblico, si svolgono nel rispetto del distanziamento e dell’uso dei dpi ove previsto. Ad oggi sono stati rilevati nella fascia di età tra 0 e 11 anni, 4 casi di positività pari al 2,5% dei casi totali. Il dibattito è serrato sia tra i cittadini che tra i consiglieri comunali tra chi ritiene necessaria l’immediata chiusura per il timore che la scuola possa diventare un pericoloso luogo di contagio e chi invece è a favore del mantenimento della didattica in presenza. Facciamo un po di chiarezza sulle procedure, sulle competenze rispetto a eventuali provvedimenti di chiusura.

Secondo le indicazioni operative emanate il 21 Agosto dall Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e da quello dell’Istruzione, la chiusura delle scuole causa COVID spetta al Sindaco su richiesta della direzione scolastica, previo parere favorevole dell’Asl a cui compete la valutazione sanitaria in base al numero dei casi di positività rilevati. Questo significa che si arriva alla chiusura solo se esistono dei dati epidemiologici certi sulla presenza di casi di positività diffusi.

Rispetto alla norma statale emergenziale, il potere di ordinanza dei Sindaci quale autorità sanitaria locale è piuttosto limitato. Come abbiamo visto anche ieri nel caso della Regione, la prima versione dell’ordinanza n 109 per l’ istituzione della zona rossa, prevedeva la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. La versione definitiva invece, pur in presenza di indicazioni del CTS regionale, si è adeguata al DPCM di Agosto che prevede il mantenimento della didattica in presenza fino alla prima classe della secondaria anche nelle zone rosse. Ribadisco che non è nei poteri del Sindaco chiudere autonomamente le scuole . Ciò non significa rinunciare ad una assunzione di responsabilità (chi fa il Sindaco non ha paura di prendere decisioni altrimenti farebbe altro), ma è evidente che non si può chiedere ai primi cittadini di valutare le situazioni dal punto di vista medico in base a competenze tecniche e scientifiche che non hanno.

Quindi in assenza di casi diffusi siamo tenuti al rispetto della normativa nazionale.

Un altro problema emerso in Consiglio è quello relativo agli screening all’interno delle scuole. Noi riteniamo che sia necessario che la Regione di concerto con le Asl garantisca immediatamente alla popolazione scolastica in presenza, uno screening con tamponi rapidi da ripetere periodicamente. E’ questa la proposta che come Direttivo ANCI abbiamo fatto ieri nella riunione a cui siamo stati invitati dal Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. In attesa dei tamponi rapidi regionali, abbiamo dato al Dirigente Scolastico la disponibilità del Comune ad effettuare screening mirati su singole classi ove si ritiene che ci siano sospetti fondati di contagi pur in assenza di positività accertate. Saranno stanziate dal Comune risorse economiche proprio per questa iniziativa che potrà essere estesa anche ad altre situazioni urgenti. Per esempio altre situazioni specifiche in cui ci sia il fondato sospetto di contagio che necessitano tamponi rapidi anche attraverso il ricorso a laboratori convenzionati.

Una riflessione va fatta rispetto a questa contrapposizione che si sta creando tra favorevoli e contrari alla chiusura delle scuole . Come ha detto ieri il Presidente della Repubblica in occasione dell’Assemblea dei sindaci italiani, non possiamo e non dobbiamo mettere i nostri giovani di fronte all’alternativa di scegliere tra due diritti fondamentali quello della salute e quello all’istruzione. Soprattutto quando i nostri piccoli studenti, insieme agli insegnanti e piu’ di altre fasce di popolazione, hanno rispettato le norme facendo grandi sacrifici e avendo da mesi comportamenti virtuosi. Se è vero che il diritto alla salute è prioritario dobbiamo pensare che un'altra chiusura delle scuole dopo quella di marzo potrebbe avere dei costi molto alti sui nostri studenti sia in termini di rendimento scolastico, sia di di capacità di apprendimento sia in prospettiva sul contenimento del fenomeno dell’abbandono scolastico. Un Comune come il nostro che ha la sua maggiore ricchezza nella presenza di tanti bambini deve garantire piu’ di altri, la prosecuzione della scuola in presenza, naturalmente quando ci sono le condizioni di sicurezza. Soprattutto quando i dati ci dimostrano che sono altri i luoghi di diffusione e altri i settori in cui gli effetti di questa epidemia sono piu’ deleteri come evidenziano i dati riportati sopra. Il tema non è scegliere tra due diritti ma garantirli il entrambi, quando ci sono le condizioni ne vale la credibilità delle istituzioni e delle comunità Sono consapevole della diversa sensibilità su questo tema , ma nei momenti emergenziali soprattutto su temi cosi’ delicati bisogna evitare decisioni basate sulla emotività e sulla paura e seguire la procedura prevista per evitare che la discrezionalità amministrativa crei confusione e difformità, a discapito dell’efficia delle misure.

In relazione gli altri casi diffusi sul territorio sono emerse criticità e ritardi per quanto riguarda la comunicazione dei dati sia circa l’esito dei tamponi, sia circa le sorveglianze attive. Solo giovedì abbiamo avuto un report preciso sulla situazione del Comune. Siamo comunque in contatto con i medici di base che si interfacciano con le unità dell’Usca per monitorare eventuali urgenze e criticità. Abbiamo attivato il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti per i cittadini positivi ma il servizio va messo meglio a regime superando i ritardi nelle comunicazioni. Abbiamo sensibilizzato il gestore COGESA che ci ha assicurato il ripristino del servizio che avverrà tramite ASM nelle prossime ore.

Giovedì ripartirà il servizio Pronto Farmaco e Pronto spesa coordinato e diretto dal Comune con la collaborazione dell’Associazione GRISU’. Questo servizio sarà diretto a quei cittadini che maggiormente subiranno disagi dalle restrizioni della zona rossa.

In conclusione stiamo facendo quanto nelle nostre possibilità per mettere in atto tutte quelle azioni che possano essere di aiuto alle autorità sanitarie nel contenimento dei contagi e degli effetti di questa epidemia. Il mio impegno personale e quello di tutto il Consiglio deve andare a quelle persone che purtroppo stanno subendo le conseguenze più dure del contagio nella speranza che possano tornare presto alle loro vite e ai loro affetti. Ma il pensiero più forte va a quei nostri cittadini che ci hanno lasciato e che ci ricordano con il loro sacrificio, tutto il peso e la difficoltà delle decisioni che dobbiamo prendere".

IL SINDACO

Marco Giusti

Ultima modifica

mercoledì 18 novembre 2020

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